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Copertura degli scavi archeologici di Pianosa e di Desenzano del Garda

By admin 

Gli scavi della villa romana di Agrippa, sull’isola di Pianosa nel mar Tirreno a sud dell’isola d’Elba, sono stati coperti con una copertura modulare di membrana sostenuta da un’intelaiatura strutturale spaziale.
Un sistema simile è stato utilizzato per proteggere i mosaici e i resti delle mura di una villa a Desenzano del Garda.

La copertura dello scavo archeologico svolge sia la funzione di proteggere gli scavi archeologici, sia quella di limitare la crescita della vegetazione all’interno dello scavo.

Al progetto si richiedeva:

  • un facile montaggio, realizzabile con elementi prefabbricati e una struttura modulare formata da elementi leggeri di piccole dimensioni facilmente trasportabili che facilitassero l’accesso, alcune volte difficile, agli scavi;
  • un montaggio che permettesse la regolazione delle fondazioni durante il dimensionamento. Il sistema statico scelto per la travatura reticolare doveva essere molto flessibile: se durante gli scavi le posizioni dei supporti dovevano essere modificati, doveva essere possibile modificare lo schema statico, aggiungendo anche dei rinforzi, quali, per esempio, le funi di sicurezza;
  • una possibilità di ampliare gli scavi senza dover modificare la struttura già esistente;
  • un intervento ridotto o quasi assente negli scavi, piccole fondazioni;
  • la membrana doveva essere sufficientemente traslucida da permettere lo svolgimento dei lavori agli scavi senza la formazione di zone d’ombra troppo scure. Era però necessario che la copertura non fosse troppo traslucida per proteggere gli scavi dai raggi UV e per ostacolare la crescita della vegetazione al di sotto;
  • una struttura facilmente adattabile al pendio del terreno con appoggi regolabili in altezza.

Fonte: Atlante delle tensostrutture


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